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sabato 11 febbraio 2017

La nostra intervista ad un operatore del PTE "Essere infermiere: in missione per la vita e la salute”

Infermiere in corsia
Da quando tempo fai questo lavoro? 
Lavoro al P.T.E. 118 a Rosolini in via Ronchi da 8 anni, ma faccio questo lavoro da 20 anni. Sono stati i miei genitori a suggerirmi di diventare infermiere e solo successivamente mi sono appassionato. 

Che significa per te questo lavoro?
Ho imparato che significa dare o promuovere la cosa più importante: la salute. Questo lavoro mi piace perché, aiuti ogni giorno chi sta male, senza se e senza ma. Il sorriso di chi sta meglio mi emoziona ogni giorno. 

Quante vite hai salvato?
Esattamente non ricordo quante vite ho salvato, ma sono parecchie. L'esperienza che ancora ricordo ed è anche la più speciale è stata quando mi hanno chiamato per il primo incarico lavorativo in un dipartimento di salute mentale. L’approccio è stato con persone bisognose non dal punto di vista fisico ma psichico. Questa esperienza è stata per me molto forte e mi ha dato molto. Ricordo ancora molto bene anche tutti i corsi di aggiornamento su tematiche psicologiche inerenti le professioni di aiuto: sono nozioni, comportamenti, riflessioni che aiutano ogni giorno tutti noi ad essere bravi professionisti e bravi uomini e donne. Tra tutte le esperienze lavorative ricordo ancora un emozionante parto in casa. Una ragazza incinta stava per partorire e non ce la faceva ad andare in ospedale; nonostante noi non ci intendiamo dei parti ci siamo presi questa responsabilità e la nascita del bimbo è stata un grande emozione per tutta la squadra dei soccorritori.  
Francesca Rizza 2A Odonto