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venerdì 10 marzo 2017

Si alla tecnologia, no all'abuso

Il mondo in cui viviamo oggi è circondato da nuove tecnologie in via di sviluppo e sempre più in evoluzione. La tecnologia ha trasformato il mondo della comunicazione.
La tecnologia può essere anche uno strumento utile se utilizzato con intelligenza e per fare cose utili per la vita: ad esempio per quanto riguarda il lavoro si ci può aggiornare anche via internet. Molti giovani utilizzano internet e il cellulare in modo spropositato, oppure collegati al computer stando a chattare o navigare in internet per ore e ore. Occupando la maggior parte del tempo sui social non ci accorgiamo che a volte commettiamo degli atti illegali, non giusti. La società oggi è veramente schiavizzata. Come riportato da Maurizio Ferrarsi nel libro “Dove sei? antologia  del telefonino” prima nell'epoca passata non esistevano telefonini quindi per contattare una persona esistevano i telefonini fissi. Per poter parlare con la persona desiderata si chiamava sul fisso e non era detto che rispondesse quest’ultima. Invece di oggi con il cellulare si contatta direttamente la persona con cui si vuol parlare e, se questa non risponde e non si riesce a contattarla, risulta veramente ansiogeno.. Ferrarsi dice anche che nel momento in cui si va in un posto e non c’è campo ci si sente soli. Condividendo le idee di Maurizio Ferrarsi si può dedurre che ormai con il cellulare si chiama in qualsiasi momento e in qualsiasi ora. Non si rispetta più nemmeno il momento del pranzo o della cena, si risponde senza rendersene conto come se fosse normale. Quindi innanzitutto manca l’educazione. Nell'epoca passata c’era il rispetto e determinate ore per chiamare e si chiamava al momento giusto.
Daniele Marini nell’articolo “Con smartphone e social è amore” dice che la nostra società è altamente “permeabile”, i nuovi strumenti non seguono dei confini netti. L’uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti ad esempio. Quando si è in altri posti, sul treno o in metropolitana si conversa ad alta voce tranquillamente. Mentre si è in macchina, alla guida si mandano messaggi o si fanno delle chiamate. Ormai non c’è differenza fra la vita familiare e quella lavorativa. Anche durante le ferie o weekend si possono ricevere e-mail . L’ambito lavorativo ormai si confonde con la vita privata con i social network. Dice bene Daniele Marini che i cellulari oggi sono degli strumenti che hanno cancellato i confini, cioè ormai nella società in cui viviamo anche quando siamo a casa può arrivare una telefonata di lavoro o un e-mail. Quindi non ci sono più come una volta dei confini netti in cui si finisce il lavoro e comincia la vita privata. L’uso eccessivo del cellulare è diventata quasi una cosa normale. Con il cellulare si può chiamare da qualunque posto e parlando ad alta voce tutti sapranno della conversazione. Si è connessi senza rendersene conto ventiquattro ore navigando su tutti i social come facebook, instagram. Magari in questi siti pubblicano scemenze e non vengono utilizzati nel giusto modo. Per comunicare non ci sono più i messaggi normali come qualche anno fa, ma ormai con la nuova app chiamata whatsapp si comunica in tutto il mondo. Si stanno perdendo i rapporti umani perchè non c’è più un dialogo, ma si chatta solamente attraverso uno schermo a volte con persone che non si conoscono. Si passano molte ore seduti, invece di sfruttare questo tempo svolgendo attività diverse o praticando sport, perché ormai con i social la maggior parte delle persone hanno una vita sedentaria. La tecnologia può essere una risorsa in più per noi, ma dovremmo sfruttarla al giusto modo. Anche ai bambini fin da piccoli si dovrebbe insegnare ad utilizzare diversi apparecchi nel giusto modo, educandoli.
Melania Giudice 3B Odonto