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venerdì 10 marzo 2017

Blu

La mia vita è come il colore blu perché rappresenta momenti brutti e belli. Brutti ovvero paragonabili ai momenti tempestosi della nostra vita quando muore una persona a te cara  o anche per semplici cose banali. Ma rappresenta anche il cielo di notte che è tranquillo e rappresenta i momenti belli della tua vita. Ma un altro colore che rappresenta la mia vita è il rosso, perché è un colore caldo che mi rende felice, ti fa pensare all’amore, alla famiglia e a tutto ciò che rende felice. 
Alex Dipietro 2A Odonto

giovedì 9 marzo 2017

Felicità

Ho scelto questa parola perché secondo me è l’unica cosa che manca al mondo.
Abbiamo tutto, ci manca solo un po’ di felicità. Abbiamo l’amore più bello del mondo…abbiamo l’amore di una mamma, chi più chi meno. Abbiamo cibo, cellulari, vestiti e tante altre cose. Insomma basta solo essere più felici. Sicuramente non potremmo essere felici tutti i giorni, perché la vita non è come nei film, qui i cattivi vincono e i bravi sono i vinti. Insomma gente siate felice, perché è una delle cose più preziose di questo mondo. Non tutti lo sono chi, per buoni motivi, chi per cavolate. La felicità racchiude tanti altri sentimenti, come aiutare il prossimo per essere felici per prima noi e poi loro, ma ciò non dipende dai beni materiali ma da ciò che abbiamo dentro il cuore. Purtroppo nella vita riceviamo diverse delusioni che magari ci buttano giù ma deve esserci sempre una speranza in più per farci rialzare più forti di prima e capire quanto sia importante essere felici sia dentro che fuori e trasmettere questo anche a chi ci sta accanto. Dunque possiamo concludere dicendo che la felicità dovrebbe essere un diritto di tutti. Perché pure un bambino nato in Siria meriterebbe di assaggiare anche per una sola volta la felicità. Siate felici gente, perché esserlo è un dono che non tutti hanno.
Andrea Ripa 3B Odonto
                                                                                                    

Amicizia

L’amicizia è un’emozione fantastica  perché è la base del nostro rapporto con gli amici, i fratelli, i genitori, i parenti.
Ci sono gli amici che ci sono sempre, ci sono le amiche con cui poteva nascere qualcosa ma che, usando parole “moderne”, ti hanno messo nella friendzone cioè ti vedono solo come un amico, oppure ci sono amici  che dicono “Ci sarò sempre se hai bisogno” ma alla fine sono solo pezzo di m.... . Per me un amico deve starti accanto secondo una frase che dice un cantante “fratelli di scelta ma non di sangue”. Un amico aiuta i propri amici soprattutto quando  sono in difficoltà o hanno problemi in famiglia. Li può aiutare con un abbraccio, con un sorriso. Una professoressa una volta mi disse: “Perché sei sempre felice?”. E io: “Anche se abbiamo problemi tutti in famiglia e anche per altre cose l’importante è sorridere e crederci fino all’ultimo minuto perché nulla è perduto”. E lei: “Accidenti che ragazzo coraggioso che, pur di non far vedere i problemi che ha, fa notare solo che lui è felice con questo sorriso”.
E io risposi: “Certo prof, con un sorriso portiamo avanti il nostro percorso di vita e ricordo ai miei amici che nulla è perduto e bisogna crederci fino all’ultimo minuto”.
Claudio Iaci 3B Odonto

sabato 18 febbraio 2017

Anche noi diciamo NO al bullismo

Anche noi studenti dell’ indirizzo Odontotecnico abbiamo celebrato il 7 febbraio, la “Prima Giornata Nazionale contro il bullismo a scuola e contro il cyberbullismo” promossa dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito del “Safer Internet Day 2017”.
Nella prima parte della mattinata abbiamo realizzato, come gruppi classe, foto e spot contro il bullismo al fine di partecipare attivamente alla campagna di comunicazione nazionale “Un Nodo Blu” indetta dal Miur.
Nella seconda parte della mattinata abbiamo assistito alla proiezione di “Ronan’s Escape”, il cortometraggio  che è stato scritto e diretto nel 2010 dal regista e produttore A. J. Carter e che è stato  insignito di molti autorevoli premi e riconoscimenti, ultimo dei quali quello come miglior short narrative film al Peace on Earth Film Festival di Chicago. Il film, ambientato nell’entroterra australiano fornisce un ritratto della vita di un quattordicenne, vittima di bullismo e ha offerto a noi studenti la possibilità di riflettere sul fenomeno del bullismo come esperienza personale.
Il documentario, infatti, è stato in grado di toccare le corde emotive di tutti noi ragazzi che abbiamo avuto modo di ricordare e analizzare gli episodi di bullismo che abbiamo subito o di cui siamo stati spettatori passivi e nostro malgrado complici.
Alla visione del film è seguito un  dibattito efficace sull’inutilità della violenza, sulla comunicazione aggressiva e inadeguata anche sui social, sull’importanza della denuncia e della consapevolezza e sull’importanza di costruire gruppi accoglienti e pronti al rispetto delle diversità, di ogni diversità.
Alunni 2°A Odonto

sabato 11 febbraio 2017

Un mare di emozioni

Il mare è un cielo
subordinato in cui
tanti pesci giocano
come bimbi!
Molto colorato come
un arcobaleno dopo
la pioggia.
 E torna
il sereno …

Veca Federico 2AOD

Intervista a Valeria Blandino Alla scoperta della psicologia

Cos'è la psicologia e di cosa si occupa?
La psicologia è la scienza che studia il comportamento umano e che cerca di comprendere ed interpretare i processi mentali, affettivi e relazionali che lo determinano con lo scopo di promuovere il miglioramento della qualità della vita. Tra gli oggetti di studio della psicologia si possono citare la memoria, l’intelligenza, l’apprendimento, la comunicazione, la frustrazione, l’aggressività, le forme organizzative e i gruppi.

Chi è lo psicologo?
Lo psicologo è un professionista che si occupa di prevenzione, diagnosi, sostegno psicologico, abilitazione e riabilitazione. Nel 1989 è stata emanata la legge n.56 che ha definito e regolamentato la professione dello  PSICOLOGO, fino a quel momento presente sul mercato senza uno specifico riconoscimento  legale. L’articolo 1 della legge è il più importante in  quanto definisce concretamente la professione dello psicologo.
                              “La professione di psicologo comprende l’uso degli
                               strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione
                                la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di 
                                sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al
                                gruppo,agli organismi della società e alla comunità. 
                                comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca
                                didattica in tale ambito”.

Che differenza c’è tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?
Lo psicologo è un professionista che ha seguito un percorso quinquennale in psicologia, che ha poi svolto un anno di tirocinio all’interno di strutture pubbliche o private, che successivamente ha sostenuto e superato l’esame di stato e che infine si è iscritto all’ordine degli psicologi della regione italiana di residenza o di un’altra regione. 
Lo psicoterapeuta è invece un  soggetto laureato in Psicologia o Medicina, che, una volta iscritto all'Albo, inizia e conclude una formazione post-universitaria di almeno quattro anni, riconosciuta dal Ministero dell’ Istruzione dell’Università e della ricerca – M.I.U.R . La psicoterapia va più in profondità rispetto alla consulenza psicologica, Un percorso psicoterapico può durare anche diversi anni!!! 
Lo psichiatra è un laureato in medicina, che ha conseguito una specializzazione post-lauream in Psichiatria, orientato a trattare disturbi mentali da un punto di vista medico, considerando il funzionamento o non funzionamento del Sistema Nervoso in senso biochimico e attraverso la prescrizione di farmaci. 

Di cosa si occupa lo psicologo?
Lo psicologo si occupa di tante cose. Oggi lo psicologo è impegnato ad intervenire in molteplici contesti: dalla scuola, ai tribunali, alle carceri. Gli ambiti di intervento sono davvero in costante crescita: abbiamo bisogno di psicologi nelle aziende, negli ospedali,nelle strutture pubbliche e private, nelle carceri, negli asili, nei rapporti familiari, nei fenomeni che viviamo quotidianamente (bullismo, immigrazione, violenze di genere, suicidi, omicidi, ecc)

Quando nasce la psicologia?
La psicologia scientifica nasce nella seconda meta dell’Ottocento. Tra il 1850 e 1870 fisici e medici si occupano dello studio della psiche: le sensazioni, le emozioni, le attività intellettive. Gli scienziati si impegnano ad applicare allo studio della mente le metologie che già applicavano alle scienze naturali. Il merito di aver fondato la psicologia come disciplina accademica spetta al tedesco Wilhelm Wundt, che, con grande impegno, fondò il primo laboratorio di psicologia a Lipsia nel 1879 per raccogliere i dati empirici delle sue ricerche.

Che strumenti utilizza lo psicologo?
Gli strumenti conoscitivi dello Psicologo sono diversi, i principali sono:
   il colloquio psicologico ( o colloquio clinico);
   i test psicologici.
La finalità del colloquio psicologico è la conoscenza dell’altro e del suo funzionamento psichico.
Attraverso l’osservazione del comportamento e l’ascolto del linguaggio verbale e non verbale, lo psicologo crea un’ alleanza terapeutica col paziente, fondamentale per la cura. 
I test psicologici sono strumenti ad accesso chiuso, cioè non sono acquistabili o utilizzabili da chiunque. Questi test sono classificati in una sorta di scala in base a quello che effettivamente vanno a sondare. L’elemento fondamentale dello psicologo è L’EMPATIA ,”il mettersi nei panni altrui”, in una posizione di ascolto attivo e di reciproca interazione.

Amore, rabbia, agitazione, panico, ansia: cosa rappresentano questi termini per la psicologia?
Rappresentano stati mentali, e fisiologia associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. Le emozioni rivestono funzioni essenziali per la nostra vita. La loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessario una risposta immediata ai fini della sopravvivenza. In psicologia è risaputo come, ad esempio, l’ansia rappresenti sia un elemento di disturbo, sia una condizione necessaria per affrontare un determinato compito. Risulta necessario riuscire a trovare un equilibrio per poter rendere l’ansia funzionale al raggiungimento di un obbietivo. 

Il codice deontologico: a cosa serve?
Il codice deontologico è la guida comportamentale per tutti gli psicologi, iscritti all’ordine professionale, istituito da una serie di capitoli, articoli e norme che i professionisti devono rispettare, osservare e da cui devono attenersi.

Lo psicologo cura “i malati di mente”?
Si tratta semplicemente di un pregiudizio. Lo psicologo non cura i malati di mente.
Un psicologo, nella maggioranza dei casi ,ha a che fare con persone sane che hanno difficoltà e problematiche, mentre sono generalmente di competenza di uno psichiatra le patologie gravi ed estremamente invalidanti (psicosi, schizofrenia..). Andare da uno psicologo è comune e normale,è un modo di prendersi cura di se stessi e del proprio benessere. 
 Adelaide Giamblanco, Giosuè Sfragaro 

Pensieri in azzurro

Tra paura e incomprensioni
il mare dà speranza
e con notevole eleganza
ti calma.
I pensieri volano
le paure ti lasciano
e dal ritmo delle onde
ti lasci trasportare.
Con la melodia di mille lacrime
il mare diventò grigio
ma con la forza diventò
blu come la felicità.

Francesca Rizza 2° Odonto